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19 luglio

Arsenio (354–412)

Vescovo

Certe massime di questo famoso anacoreta sono diventate proverbi, come “Spesso mi sono pentito di aver parlato, raramente di essere rimasto in silenzio”.

Biografia

Uomo intelligente ed esperto, visse per molti anni nel deserto della Scizia e, dopo l'arrivo dei Vandali, a Tróas. Si dice che una matriarca romana fece un viaggio per vederlo e chiedere le sue preghiere e lo trovò grazie a Teofilo, patriarca di Alessandria. Quando Arsenio le gridò dal fondo della sua caverna di lasciarlo in pace, la matrona gli chiese di ricordarsi almeno di lei, e Arsenio rispose che avrebbe preferito prometterle di dimenticarla. La signora tornò molto turbata per raccontarlo al patriarca, finché Teofilo le spiegò che era il suo corpo e il suo volto, non la sua anima, che Arsenio non voleva ricordare. Non essendo né giovane né bella, ritornò felicissima, lasciando al patriarca un'importante elemosina. Sebbene apparisse brusco, Arsenio fu tenerissimo e pianse tanto mentre meditava le parole di Gesù: "C'è amore più grande di quello di chi dà la vita per i suoi amici?", che si dice che quando morì non avesse più ciglia sulle palpebre.

Consiglio pratico

Oggi, davanti a Dio, rimanere in silenzio di fronte a un fastidio e trasformarlo in preghiera con ordine esteriore e raccoglimento interiore.

Esempio di

PreghieraSpirito di servizioDirezione pastorale

Fonti e link correlati

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