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13 agosto

Benildo Romançon (†1862)

Religiosi lasalliani

San Benildo nacque nella città di Thuret, in Francia, da genitori contadini ricchi e profondamente cristiani.

Biografia

All'età di 14 anni tentò di entrare nel noviziato di Clermont con i fratelli delle Scuole Cristiane, ma fu respinto. Due anni dopo fece nuovamente domanda e fu accettato. Da allora, pur non brillando mai intellettualmente, camminò a passi da gigante lungo i sentieri dello spirito. Il suo apostolato si svolse per 20 anni in diverse scuole modeste della regione di Clermont-Ferrand. Compiva perfettamente il suo dovere quotidiano, senza dare nell'occhio e seminava semplicità e gioia nel suo ambiente. Nel 1842 fu nominato direttore della Sauges, una scuola piccola e umile. Fratel Benildo insisteva nell'insegnare a quei buoni paesani qualcosa di più importante della lettura e della scrittura: essere uomini liberi nella vita ed essere cristiani colti e virtuosi. Per 41 anni ha lavorato in quell'angolo dimenticato del mondo e si è guadagnato la reputazione di essere esigente e determinato a far buon uso del tempo a disposizione degli studenti. Era, tuttavia, ammirato per la sua giustizia, per la sua gentilezza e, soprattutto, per la sua incommensurabile dedizione e la sua capacità di perdonare. Morì piamente il 13 agosto 1862, e ai suoi funerali era presente una folla immensa di persone che aveva saputo guidare ed educare, nonché centinaia di fratelli e sacerdoti che guidò e incoraggiò nella loro vocazione.

Consiglio pratico

Insegna oggi, davanti a Dio, una verità di fede con chiarezza e affetto, come chi lavora e prega sotto lo sguardo amorevole di Dio.

Esempio di

PreghieraFedevita consacrata

Fonti e link correlati

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