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12 febbraio

Eulalia di Barcellona

Martire

Verso l’anno 635 il vescovo Quirico di Barcellona, per promuovere la devozione a santa Eulalia e adempiere le decisioni del IV Concilio di Toledo (633), fece costruire un monastero nel quale furono conservate le sue reliquie.

Biografia

Raccolse inoltre i racconti del suo martirio e probabilmente compose l’inno liturgico «Fulget hic honor» e i testi di una Messa propria.

Dal 1868 è compatrona della città di Barcellona, titolo che condivide con Nostra Signora della Mercede.

In altri luoghi della Spagna e del mondo è conosciuta come Eulalia di Mérida e la sua festa si celebra il 12 febbraio.

Il suo martirio avvenne durante il regno dell’imperatore Diocleziano (285–305). Educata cristianamente, la giovanissima Eulalia aveva soltanto tredici anni quando si presentò davanti al governatore Daciano e, nonostante le violente persecuzioni allora subite dai cristiani, proclamò apertamente la propria fede.

Davanti al giudice Eulalia esaltò le virtù del cristianesimo e la gloria della Croce. Il magistrato ordinò che fosse flagellata e che le sue membra fossero lacerate con uncini e col fuoco; dopo essere stata torturata sul cavalletto, fu crocifissa. Secondo il racconto, al momento della morte si vide la sua anima uscire dalla bocca sotto forma di colomba.

Una tradizione posteriore, del VII secolo, aggiunge altri particolari, come la neve che ricoprì improvvisamente il corpo della martire esposto sulla croce. A causa dell’invasione musulmana (711), il culto di santa Eulalia non riprese fino all’877, quando il vescovo Frodoino ritrovò le sue reliquie nella chiesa di Santa Maria delle Sabbie, oggi Basilica di Santa Maria del Mar. Furono trasferite nella cattedrale di Barcellona, dove da allora sono venerate. Nel 1327 i suoi resti furono collocati nella nuova cattedrale, in un sepolcro di marmo realizzato da un artista originario di Pisa.

La somiglianza tra le storie di santa Eulalia di Barcellona e di santa Eulalia di Mérida ha indotto alcuni a pensare che si tratti di un’unica santa. Non esistono, tuttavia, elementi conclusivi. Non si esclude quindi che siano state due sante diverse con lo stesso nome. A Mérida, santa Eulalia porta il titolo di «sindaca perpetua».

Consiglio pratico

Compi oggi una responsabilità cristiana, anche se nessuno comprende il sacrificio che richiede.

Esempio di

ForzaFedeltàSacrificio

Fonti e link correlati

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