28 settembre
Francisco Castelló Aleu (+1936)
Laico martire
È nato ad Alicante, in Spagna, ma quando era molto giovane la sua famiglia si trasferì a Lleida dove trovò casa e sostegno familiare dopo la morte improvvisa del padre.
Biografia
Sua madre lavorò poi nella sua professione di insegnante per sostenere la famiglia, ma quando Francisco studiava il quarto anno di liceo, anche sua madre morì. Con grandi difficoltà Francisco riuscì a terminare gli studi e cominciò a lavorare. Fin dai tempi dell'università era conosciuto come un ragazzo felice, un buon compagno e un buon cristiano. Dedicò molto tempo alla sua attività apostolica nel “Movimento giovanile cristiano della Catalogna”. In questo periodo iniziò il corteggiamento con María Pelegrí e presto formalizzarono il loro impegno matrimoniale. Allo scoppio della guerra civile, Francisco entrò nell'esercito della Repubblica come soldato supplementare, dimostrandosi sempre un ottimo esecutore dei suoi doveri militari, ma senza nascondere la sua condizione di cristiano impegnato, che gli valse la prigione. Lì in carcere cercò di incoraggiare e rallegrare i suoi compagni a causa dei maltrattamenti che ricevevano dalle guardie. Di lui una testimonianza dice che «asciugò lacrime, fortificò la volontà e ottenne la guarigione di tanti che, nella loro tribolazione, avevano bisogno della grazia della consolazione divina». Poco dopo essere stato condannato a morte, Francisco si mise a scrivere tre bellissime lettere: alle sue sorelle, a sua zia e al suo amico gesuita che lo aveva sostenuto. Quando il tempo passò giunsero nelle mani di Pio XI, il Papa, dopo averle lette, si commosse, cominciò a piangere come un bambino. Vedeva in Francesco l'eroe cristiano dell'Azione Cattolica. Francisco fu fucilato nel cimitero di Lleida, dove morì cantando e perdonando i suoi carnefici. È stato beatificato l'11 marzo 2001 da Papa Giovanni Paolo II.
Consiglio pratico
Con semplicità e gioia pregate per il Papa, i vescovi e i sacerdoti, facendo tutto per amore di Dio.