8 febbraio
Jacqueline
Religioso
Beata Giacomina L'affascinante e virtuosa donna che San Francesco chiamò “Suor Giacomina” aveva sposato Graciano Frangipani, signore di San Marino, che la lasciò presto vedova con due figli.
Biografia
Ricevette il Poverello nel suo palazzo romano sul Palatino e gli preparò una crema pasticcera alle mandorle che deliziava il grande santo. Secondo San Bonaventura, le donò un agnello che la seguì in chiesa, rimase al suo fianco mentre pregava e l'accompagnò a casa sua. Se la mattina ci metteva un po' ad alzarsi, lui si avvicinava ad accarezzarla con la testa e le belava piano nell'orecchio. Alla vigilia della sua morte, san Francesco dettò una lettera a Jacqueline: "Cara amica, ti faccio sapere che la fine della mia vita è vicina, come Cristo benedetto mi ha fatto sapere. Mettiti in cammino se vuoi rivedermi. Porta con te un lenzuolo ruvido per coprire il mio corpo e il necessario per la sepoltura. Porta anche, ti prego, quella cosa deliziosa che mi hai dato da mangiare quando ero malato a Roma..." In quel momento del dettato si udì la voce. rumore di un cavallo. È stata Jacqueline ad arrivare seguita dai suoi due figli. Dio lo aveva ispirato nella preghiera a partire in fretta per Assisi. Portò con sé tutto il necessario per seppellire il suo amico: un velo per coprirgli il volto, il cuscino su cui avrebbe riposato la sua testa nella bara, il lenzuolo di tela ruvida che avrebbe coperto il suo corpo e cera sufficiente per il funerale. Portò anche quella crema pasticcera che amava, Francisco morì senza assaggiarla, e fu Bernardo de Quintaville, il suo “primogenito in Cristo” che, su sua richiesta, la bevve. Gacqueline trascorse i suoi ultimi anni in Umbria, per essere vicina a coloro che avevano conosciuto San Francesco. Fu sepolta non lontano da lui nella grande basilica di Assisi.
Consiglio pratico
Ogni volta che ne hai l'opportunità, cerca Dio nel compito più ordinario della tua giornata senza cercare applausi o riconoscimenti.