20 aprile
Marcellino di Embrun (†374)
Vescovo
Consiglio pratico
Con il desiderio di santificare la vita di ogni giorno, correggere con carità un difetto che non va ignorato e offrire quello sforzo per chi ha bisogno di aiuto.
Biografia
Nacque nella provincia romana dell'Africa e morì a Embrun, in Francia. Insieme a Dominus e Vincent, Marcellino arrivò dall'Africa per evangelizzare le Alpi francesi. Mandò i suoi due compagni nelle Basse Alpi, riservando Embrun e le Alte Alpi. Ha costruito una chiesa in questa città; A consacrarla venne sant'Eusebio da Vercelli che nominò vescovo Marcellino. Si racconta che Marcellino, di ritorno da un viaggio apostolico, trovò una pariglia di muli che trasportavano sacchi di grano. Uno dei mulattieri imprecava accanto alla sua bestia, caduta e mezza morta per la stanchezza. "Ah!" ha poi gridato fermando il vescovo: "ecco chi farà il mio lavoro". Marcelino si è lasciato indossare i finimenti, mettendosi in fila nel convoglio e sostituendo l'animale fino alla fine della tappa. Quando i cristiani del posto lo videro arrivare in tanta compagnia, volevano colpire quel farabutto che aveva trattato così il loro pastore, ma egli li fermò dicendo: "Non fategli del male perché è il mio benefattore". Non è vero che mi ha permesso di imitare un po' Colui che portò i nostri peccati e volle portare la croce per la nostra salvezza? È comprensibile che tanto amore per Cristo abbia fatto di Marcellino un grande apostolo. A questi meriti bisogna aggiungere quello di aver combattuto l'arianesimo che Costanza II cercò di imporsi e di diffondersi in Occidente, tanto da dover passare attraverso le montagne dei funzionari imperiali che cercarono di catturarlo. La morte di Costanza gli restituì la libertà.