13 aprile
Martino I, papa e martire (†656)
Papa martire
È nato a Todi, in Umbria.
Biografia
Fu consacrato senza attendere la conferma imperiale. Si dedicò subito al grave problema che divideva la Chiesa, cioè l'eresia monotelista che afferma che Gesù Cristo non aveva volontà umana ma solo volontà divina. Convocò in Laterano un concilio al quale parteciparono un centinaio di vescovi, al quale furono condannati Sergio, Pietro e Pirro, patriarchi di Costantinopoli, l'Echtesis di Eraclio e il Typos di Costante. È qui che sono iniziati i problemi di Martín. L'imperatore Costante si considerò personalmente colpito e inviò l'esarca Olimpio a Roma per imprigionare Martino e portarlo a Costantinopoli. L'operazione non ebbe successo a causa di un evento ritenuto miracoloso, nel quale morì l'esarca stesso. Sì, uscì il nuovo esarca Teodoro Calliope, che fece imprigionare il papa e lo portò a Costantinopoli. Qui Martino fu sottoposto ad un processo infamante, ma non cedette. Difese sempre l'ortodossia, pur tra umiliazioni e sofferenze, e nonostante fosse stato condannato a morte. Sospesero la sua condanna e lo esiliarono a Chersoneso, dopo che fu deposto dal pontificato. Morì in esilio abbandonato da tutti, anche dal clero di Roma, che non si oppose all'inaudito sopruso. Martino fu giustamente considerato un martire sia dalla Chiesa d'Oriente che da quella d'Occidente. Fu sepolto prima a Costantinopoli e poi a Roma, nella chiesa di S. Martino ai Monti.
Consiglio pratico
Durante questa giornata, adempi un dovere costoso senza cedere alla paura, facendo tutto per amore di Dio.