Santorale Encuentra
← Torna al Santorale

12 marzo

Massimiliano, martire (+295)

Martire

Consiglio pratico

Raccogliendo il cuore nel silenzio, prega per coloro che soffrono persecuzioni a causa della loro fede senza rimandare a domani il bene che tu puoi fare oggi.

Biografia

Era il figlio di un soldato veterano incaricato del reclutamento di nome Fabio Víctor. Quando aveva ventuno anni dovette presentarsi come ribelle davanti a Cassio Dione, proconsole di Tebaste. Nella dichiarazione ha detto davanti al suo giudice: “Sono un cristiano, un soldato di Cristo, e non combatterò per nessun altro”. Sono stato segnato dal sigillo di Cristo e non lo consegnerò al nemico. Pertanto mi rifiuto di portare l'immagine dell'imperatore sul mio scudo; e se sarò costretto, lo spezzerò”. Dopo aver tentato di convincerlo senza successo, Cassio fece cancellare il suo nome dalle liste di reclutamento e gli disse: "Poiché ti rifiuti di uccidere come soldato, morirai, e la tua punizione servirà da lezione a tutti coloro che vorranno imitarti". "Ringrazio Dio e te stesso per il favore che mi fai", rispose Massimiliano. Quando si avvicinarono al luogo dell'esecuzione, rivolgendosi ai cristiani presenti, disse: "Dio vi conceda che possiate presto partecipare al mio destino, cari fratelli, e che anche voi possiate andare con Lui". Gli Atti Maximiliani registrano che Fabio Víctor tornò a casa orgoglioso e si convertì al cristianesimo. Morì poco dopo con le stesse convinzioni del figlio.

Esempio di

ForzaFedeltàSacrificio