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23 settembre

Pio da Pietrelcina (1887–1968)

religioso francescano

Francisco Forgione de Nunzio nacque a Pietrelcina, in Italia, il 25 maggio 1887.

Biografia

All'età di 5 anni promise “fedeltà” a San Francesco d'Assisi e iniziarono per lui i primi fenomeni mistici, estasi, attacchi, visioni del Signore, della Vergine Maria, di San Francesco, dell'Angelo custode…, che non comunicò a nessuno fino al 1915 perché “credeva che fossero cose ordinarie che accadevano a tutte le anime”. Il 22 gennaio 1903 vestì l'abito cappuccino e ricevette il nuovo nome: frate Pio da Pietrelcina. Ricevette l'ordinazione sacerdotale a Benevento nel 1910. Una misteriosa malattia lo costrinse a lasciare il convento e cercare il clima e l'aria della nativa Pietrelcina fino al febbraio 1916, quando entrò nella fraternità dei cappuccini di Santa Ana de Foggia. In questi anni, le sue penitenze, le sue lunghe ore di preghiera, la sua lotta coraggiosa contro gli attentati, i fenomeni mistici che si ripetevano e ai quali bisogna aggiungere la "coronazione di spine", la "flagellazione", le "piaghe" sul suo corpo a partire dal mese di settembre 1910, che, nonostante le sue insistenti preghiere al Signore, rimasero invisibili per alcuni anni..., lo prepararono a compiere la sua "grandissima missione" che gli era stata rivelata nell'anno della sua nascita. noviziato e al quale alluderà in una lettera. Dopo aver servito la Nazione come soldato per 2 anni, salì sul monte dove si trovava il convento di San Giovanni Rotondo con l'intenzione di respirare per qualche giorno l'aria pura della montagna e in questo convento, silenzioso e solitario dapprima e poi movimentato e molto affollato, il Signore lo volle durante gli ultimi 52 anni della sua vita. Lì morì e lì fu sepolto. Le piaghe alle mani, ai piedi e ai fianchi che sanguinarono costantemente per cinquant'anni e altri straordinari carismi gli valsero presto fama mondiale, ma gli procurarono anche infiniti problemi. Gravi calunnie spinsero il Sant'Uffizio a imporre gravi restrizioni al ministero pastorale di Padre Pio. Dal 1931 al 1933 non le fu permesso di uscire dal convento, di ricevere visite e di intrattenere corrispondenza. Poteva celebrare la santa messa solo in privato. Come ha affermato Giovanni Paolo II nell’omelia di beatificazione, “per speciale permesso di Dio”, Padre Pio ha dovuto subire spionaggio e dolorose incomprensioni, calunnie e limitazioni nell’esercizio del suo ministero sacerdotale. Ma nei molti anni in cui poté esercitare senza impedimenti il ​​suo ministero, Padre Pio svolse un'intensa e sorprendente opera sacerdotale, incentrata sull'altare e nel confessionale, dove rimaneva fino a quindici ore consecutive, opera che spinse molte migliaia di uomini e donne in tutto il mondo verso la santità, e aiutò altri a riconquistare la fede o a trovare Dio. Inoltre arricchì la Chiesa con opere benefiche come il moderno ospedale denominato “Casa Sollievo della Sofferenza” e i “Gruppi di Preghiera”. Fu canonizzato nel 2002 da Giovanni Paolo II, che lo aveva confessato più volte.

Consiglio pratico

In uno spirito di servizio, servi prima coloro che hanno più bisogno del tuo tempo e offri questo sforzo per qualcuno che ha bisogno di aiuto.

Esempio di

PreghieraAmore dell'Eucaristiavita consacrata

Fonti e link correlati

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