8 novembre
Severino, soldato romano martire
Martire
Consiglio pratico
Pregate oggi per l'unità della Chiesa ed evitate di alimentare una divisione con commenti inutili.
Biografia
Soldato romano martirizzato sotto Diocleziano, le cui reliquie furono conservate in una catacomba romana. La sua memoria è legata ai quattro martiri romani della Via Labicana.
Il culto di questi martiri si mescolò a partire dai secoli VI e VII con il ricordo dei santi martiri della Pannonia, i famosi “Quattro Coronati” della basilica del Monte Celio, le cui spoglie sarebbero state traslate a Roma in occasione delle invasioni barbariche.
Questa assimilazione di culti spiegherebbe il nome Severinus, equivalente a Severiano, nome attribuito a uno dei martiri della Pannonia. La verità è che la sua memoria è stata celebrata per secoli insieme a quella di quei martiri l'8 novembre.
Le spoglie di San Severino martire furono concesse da Gregorio XVI alla chiesa napoletana dei Santi Francesco e Matteo. Il cardinale Marcello Mimmi li ha consegnati nel 1957 all'Opus Dei, che li conserva presso la sua sede a Roma. San Josemaría Escrivá fece collocarli in un piccolo oratorio e consigliò che, soprattutto l'8 novembre, si pregasse per l'unità nella Chiesa e tra tutti.