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22 marzo

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Secolare

Morì a Roma intorno all'anno 383.

Biografia

Come Marcela (31 gennaio) o Melania (26 gennaio), fu una patrizia che frequentò i corsi sulle Sacre Scritture impartiti da san Girolamo quando viveva a Roma. Rimasta vedova, Lea si ritirò in un monastero romano del quale divenne superiora. Morì contemporaneamente ad un certo console che, a quanto pare, aveva condotto una vita dissoluta e che san Girolamo mandò senza mezzi termini all'inferno. Dalla sua grotta di Betlemme, scrive a Marcela le seguenti righe: «Chi loderà abbastanza la beata Lia? Rinunciò al trucco, alle perle lucenti e alle ricchezze di ogni genere per coprirsi con un semplice sacco. Smise di comandare di obbedire, vivendo in un angolo con poche cose, trascorrendo le notti in costante preghiera, sperando di raggiungere il cielo come unica ricompensa. Dal seno di Abramo, dov'è, vede senza dubbio il nostro console, poco prima vestito di porpora e applaudito dalla plebe in Campidoglio, ed ora vestito di stracci e reclamando un goccio d'acqua senza ottenerlo. La sua spudorata moglie va in giro dicendo che è in paradiso. La verità è che lei piange nelle tenebre esteriori, mentre Lia, che voleva apparire pazza, è stata accolta nella casa di Dio, al banchetto dell'Agnello. Ah! Ti prego con le lacrime agli occhi: rinunciamo a tutto ciò che è della carne e viviamo nel distacco, poiché il nostro corpo presto sarà polvere e tutto ciò che resta non durerà ancora a lungo.

Consiglio pratico

Con spirito di servizio, organizza il tuo tempo per custodire un momento quotidiano di preghiera senza cercare applausi o riconoscimenti.

Esempio di

Lavoro santificatoFedeServizio alla verità