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21 febbraio

Pietro Damiano, vescovo e dottore della Chiesa (1007–1072)

Vescovo e dottore della Chiesa

(1007-1072) Se qualche volta ci lasciassimo guidare dalle apparenze, i nostri errori sarebbero enormi.

Biografia

La Divina Provvidenza sa guidare i nostri passi, anche se in tante occasioni non sappiamo apprezzarla. Così penserà questo bambino al futuro oscuro, che i suoi genitori lo abbandonano, che ha condotto una vita difficile fin da quando era molto piccolo, che quando sarà più grande uno dei suoi fratelli lo tratta con insolita crudeltà e per poter mangiare lo manda a custodire i suoi maiali... Ma il Signore gli ha dato un cuore d'oro e qualità insolite, che poi qualcuno saprà apprezzare. Un giorno va per strada e trova una moneta d'oro. Non avevo mai visto niente di così bello. Invece di comprare qualcosa di utile o di superfluo, entra in una Chiesa e con quella moneta ordina che venga celebrata una Messa per i suoi genitori defunti. Un suo fratello, che era arciprete di Ravenna, lo incontra e lo prende sotto le sue cure. Lo fa studiare e presto scopre in lui qualità così straordinarie che ben presto gli faranno scalare tutte le posizioni più difficili, sia nella cattedra che nella Chiesa. Coloro che lo vedevano condurre una vita subumana e badare a maiali non avrebbero pensato che un giorno Papa Alessandro II sarebbe venuto a presentarlo all'Episcopato di Francia, come suo Legato, e avrebbe scritto loro: "Vi mandiamo colui che dopo di noi ha la massima autorità nella Chiesa Romana, Pier Damiano, Cardinale Vescovo di Ostia, il quale è come la pupilla dei nostri occhi e il baluardo più saldo della Sede Apostolica..." Mentre studiava, suscitava l'ammirazione di tutti i suoi compagni e insegnanti. Nonostante gli piacesse così tanto la scienza, questa non lo appagava completamente e aspirava a qualcosa di più solido e duraturo. Abbandonò il tipo di vita che conduceva e si dedicò alla cosa più importante: quella di prendersi cura della sua anima. Chiese di essere ammesso come religioso nel Monastero di Fon Tavellana... Ben presto le sue qualità attirarono l'attenzione e fu eletto all'unanimità dal Superiore del Monastero. È un modello di osservanza per tutti i monaci. Soprattutto si distingue per due cose: la preghiera fervente e prolungata e la penitenza o macerazione del corpo. Durante questo periodo ha pubblicato la sua bellissima opera "Praise of Discipline", in cui senza provarci ha scattato una meravigliosa fotografia di se stesso. "Il monaco, dice, deve essere sacrificato e privato di molte cose che vorrebbe avere al mondo..." Ben presto papa Stefano IX lo nominò cardinale, anche se lottò per essere liberato da questo onore. Lo volle avere vicino e nello stesso tempo lo nominò Vescovo di Ostia. Di lì illumina e punisce le eresie di ogni genere: la simonia, l'allentamento dei costumi tra il clero, l'ingerenza dei poteri civili nelle questioni ecclesiastiche… La sua azione benefica raggiunge tutti. Scrive anche argomenti necessari come "celibato", "verginità", "arrendersi a Gesù Cristo". Dice cose molto belle sulla Vergine Maria, che ama con tutta l'anima, e da buon figlio estende la sua vera devozione a tutte le sue avventure. Di lui è questa frase che è un intero programma di vita: "Tutti i cristiani devono vivere la follia della croce e separarsi da ogni filosofia terrena, animale e diabolica, contraria al Vangelo". San Pier Damiani morì il 22 febbraio 1072, stremato dal lavoro.

Consiglio pratico

Con semplicità e gioia insegna una verità di fede con chiarezza e affetto con ordine esterno e raccoglimento interno.

Esempio di

Servizio alla veritàEducazione cristianaDirezione pastorale