7 gennaio
Raimondo di Peñafort (1175–1275)
sacerdote missionario
Visse tra saggi e santi.
Biografia
Ebbe la gioia di essere circondato da uomini santi come sant'Alberto Magno, che fu suo maestro, e san Pietro Nolasco che orientò la sua coscienza. Nacque intorno all'anno 1180, in Catalogna. Dopo aver terminato gli studi nella sua città, si recò a Barcellona per laurearsi in Giurisprudenza. Allo stesso tempo imparava, insegnava agli altri la morale e le virtù. Si recò a Bologna per approfondire gli studi e si dedicò interamente allo studio delle leggi nelle quali sarebbe stato un grande maestro. Successivamente, il Vescovo di Barcellona gli chiese aiuto per orientare e correggere i difetti della sua diocesi. Ben presto la sua fama si diffuse come a Bologna. Tutti si rivolgevano a Lui con le loro difficoltà e la sua azione illuminante e caritativa raggiungeva ovunque. A 47 anni, un giorno disse al Padre Provinciale: "Padre, mi dia una buona penitenza per i miei tanti peccati, soprattutto per quelli che ho commesso a Bologna a causa del mio orgoglio". E il Padre Provinciale lo costrinse a scrivere una SUMA sulla Teologia Morale che ancora oggi è un portento di precisione e di certezza e di cui approfittarono tanti giuristi per secoli. Insieme a San Pedro Nolasco e al re Giacomo I, fondò l'Ordine della Misericordia per riscattare i prigionieri che a quel tempo erano così abbondanti. Ognuno ha avuto una grande missione nella nascita e nello sviluppo di questo Ordine. Raimondo, pur fuggendo dagli incarichi onorifici, fu incaricato da re e Papi di grandi missioni e ambasciate e in tutte emerse con successo e con grandi frutti. Fu eletto Superiore Generale del suo Ordine nel quale lavorò tanto e così bene... Girò diverse nazioni e paesi per predicare, con ardente carità, la fede in Gesù Cristo agli ebrei e ai mori... San Raimundo fu consigliere di migliaia di persone e grande direttore delle coscienze. Già centenario, morì il 6 gennaio 1275.
Consiglio pratico
Come offerta al Signore, ascolta con pazienza una persona prima di consigliarla, ricordando che la santità si costruisce sull'ordinario.