1 ottobre
Romano il Meloda
Diacono
Diacono, compositore e uno dei più grandi innografi della Chiesa greca del VI secolo.
Biografia
È chiamato il "Pindaro della poesia ritmica" per la grande bellezza dei suoi canti sacri.
Nacque in Siria, nella città di Emesa, alla fine del V secolo. Lavorò come diacono a Beirut e poi si trasferì a Costantinopoli. La tradizione dice che all'inizio non ebbe grande voce né fama, ma ricevette il dono divino per la poesia dopo una visione della Vergine Maria. Ha scritto molti inni e canti religiosi per le festività cristiane. I suoi testi mescolano una teologia profonda con uno stile poetico molto gioioso e vicino alla gente.
Durante il regno dell'imperatore Anastasio I, Romano prestò servizio nella chiesa della Santa Madre di Dio a Costantinopoli. Sebbene avesse un cuore pio, gli mancava il talento per il canto e la declamazione, cosa che gli valse il ridicolo da parte di altri chierici più istruiti.
Durante la vigilia di Natale, dopo essersi sentito profondamente umiliato dai compagni, Romano scoppiò in lacrime e pregò con fervore davanti all'icona della Vergine Maria finché non si addormentò. In sogno, la Madre di Dio gli apparve con in mano un piccolo rotolo di carta, chiamato kontakion, e gli ordinò: "Prendi questo rotolo e mangialo".
Al risveglio la mattina di Natale, Romano sentì l'animo ricolmo di saggezza divina e di una voce prodigiosa. Salì sull'ambone del tempio e, tra lo stupore di tutta la corte e del patriarca, improvvisò cantando l'inno: "Oggi la Vergine partorisce il Trascendente...". Questo evento segnò la nascita della sua eredità come il più grande innografo del suo tempo.
Consiglio pratico
Usa oggi un talento artistico o intellettuale per esprimere una verità cristiana che possa portare gioia agli altri.