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28 agosto

Agostino vescovo e dottore della Chiesa (354–430)

Vescovo e dottore della Chiesa

Nacque a Tagaste, piccola città della Numidia afro-romana nell'anno 354.

Biografia

I suoi genitori erano il pagano Patrizio e Santa Monica, la "madre delle lacrime". Studiò prima a Tagaste e poi a Cartagine, città che lascerà tracce tristissime nella sua giovinezza a causa del percorso ribelle intrapreso. "Non amava ancora", ci dice lui stesso, "e voleva già amare". Agostino cade profondamente nel peccato e, a causa di amori prematuri e irregolari, ha un figlio che chiama Adeodatos. Durante questo periodo lotta con tutte le sue forze per scoprire la verità. Lo cercò in tutte le religioni e in tutti i libri, ma nessuno lo soddisfaceva. Nell'anno 383 partì per Roma e fu seguito dalla madre, Santa Monica, sempre in attesa della conversione del figlio. Insegna professore a Milano e lì instaura una certa amicizia con monsignor San Ambrosio, che in seguito sarà uno di coloro che più influenzeranno la sua conversione definitiva. Continua a lottare per trovare la verità: "Mi hai spronato, Signore - scrive - con pungiglioni di spirito... Hai segnato le mie gioie transitorie..." Arriva finalmente il giorno del suo Battesimo e quello del figlio Adeodatos: nell'anno 387 donato da sant'Ambrogio. Da quel momento Dio entra pienamente nella sua anima. Una gioia indescrivibile lo inonda. Con la rinascita della fede infantile, desidera tornare in patria. È ora che Agostino trova la pace e la Verità che tanto cercava e che né la saggezza, né i piaceri, né le ricchezze gli avevano ottenuto. Da qui la sua frase lapidaria: "Signore, ci hai fatti per te e il nostro cuore è insoddisfatto finché non riposa in te". "Ti ho amato tardi, bellezza increata." A Ostia, mentre attende un'occasione favorevole per l'imbarco, muore la madre e, poco dopo l'arrivo in Africa, muore anche il figlio. Contro la sua volontà e su richiesta del popolo, il vescovo Valerio lo ordina sacerdote perché sia ​​il suo successore, a Ippona. Per 34 anni mantenne la sacra carica. Per la propria esperienza risplende in lui la convinzione che LA FEDE È UN DONO DIVINO DI GRAZIA E DI MISERICORDIA. Ogni credente era per lui una pecora amata di Cristo. Si dedica pienamente alla cura e alla formazione dei suoi parrocchiani; Li forma soprattutto con le sue solide prediche e i suoi scritti fecondi, che sono i più belli e profondi che mai sia stata scritta da alcuna penna. Tratta tutti gli argomenti ecclesiali o teologici. Per questo sarà uno dei Padri e dei Dottori più insigni che la Chiesa abbia prodotto in tutti i suoi venti secoli di storia. San Bonaventura diceva: “Nessuno ha dato risposte più soddisfacenti ai problemi di Dio e dell’anima di sant’Agostino”. Speso da Cristo, e con una scuola ben formata, partì verso l'eternità nell'anno 430 all'età di 76 anni. Ma Agostino vive nelle sue Opere e nei suoi figli.

Consiglio pratico

Senza cercare riconoscimenti, correggi con carità una colpa che non va ignorata senza rimandare a domani il bene che puoi fare oggi.

Esempio di

Servizio alla veritàEducazione cristianaDirezione pastorale

Fonti e link correlati

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