2 novembre
Tutti i fedeli se ne andarono
Commemorazione
Ieri abbiamo ricordato la festa di tutti i Santi, coloro che già godono del Signore.
Biografia
Oggi ricordiamo coloro che vengono purificati nel Purgatorio, prima del loro ingresso nella gloria. Il Purgatorio è la dimora temporanea di coloro che sono morti in grazia finché non sono completamente purificati. "È il noviziato della visione di Dio", dice padre Fáber. È il luogo dove vengono lucidate le pietre della Gerusalemme celeste. È il lazzaretto in cui il passeggero contaminato sosta al porto, per curarsi ed entrare in patria. Ma nel Purgatorio c'è la gioia. E c'è gioia, perché c'è speranza; Ci sono solo i salvati. Santa Francisca Romana ebbe un giorno una visione di questo luogo e disse: "questa è la dimora della speranza". È una speranza dolorosa: il fuoco purificatore. Ma è un dolore alleviato dalla speranza. L'assenza dell'amato è un crudele martirio, poiché il desiderio di ogni amante è visione, presenza e possesso. Se le anime sante già soffrissero questa assenza sulla terra. - "Muoio perché non muoio", gridava Santa Teresa di Gesù -, molto più grande sarà la fame, la sete e la febbre di Dio che sentiranno le anime già liberate dai vincoli corporali. Le anime del Purgatorio non possono più meritare. Ma Dio ci ha concesso il meraviglioso potere di alleviare le loro pene, di accelerare il loro ingresso in Paradiso. Lo fa il dogma consolante della Comunione dei Santi, la relazione e l'interdipendenza di tutti i fedeli di Cristo, coloro che sono sulla terra, in cielo o in Purgatorio. Con le nostre buone opere e preghiere - i nostri piccoli meriti - possiamo applicare ai MORTI gli infiniti meriti di Cristo. Già nell'Antico Testamento – nel secondo libro dei Maccabei – vediamo Giuda inviare una colletta a Gerusalemme per offrire l'espiazione per i morti in battaglia. Perché, dice l'autore sacro, «è cosa pia e santa pregare per i defunti affinché siano liberati dal peccato». I pagani coglievano rose e intrecciavano ghirlande in onore del defunto. Dobbiamo fare di più. "Un cristiano", dice sant'Ambrogio, "ha doni migliori. Copri i mausolei di rose, se vuoi, ma soprattutto avvolgili negli aromi delle preghiere". In questo modo la morte cristiana, unita a quella di Cristo, ha un aspetto pasquale: è il passaggio dalla vita terrena alla vita eterna.
Consiglio pratico
Con il desiderio di santificare la vita di ogni giorno, difendi con calma una verità che gli altri preferiscono tacere e offri questo sforzo per qualcuno che ha bisogno di aiuto.