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26 gennaio

Paula Romana e sua figlia Eustoquio (†404)

Religioso

Santa Paolo, conosciuta anche come Santa Paolo di Roma era un'antica santa romana, discepola di San Girolamo e fondatrice di monasteri in Terra Santa.

Biografia

È considerata compatrona dell'Ordine di San Girolamo.

Paula è nata nel 347 d.C. nell'ambito di un'illustre famiglia romana imparentata con la gens Cornelia. Sposò il senatore Toxocio all'età di 16 anni, dal quale ebbe cinque figli, quattro femmine e un maschio.

Fino all'età di 32 anni ha vissuto circondata dal lusso e dalle comodità. Ma alla morte del marito, Paola si avvicinò al gruppo di vedove guidate da santa Marcela, dedicandosi con loro alla preghiera e alla penitenza, e ospitando questo ordine semimonastico nella sua grande casa romana sull'Aventino.

Fu Marcela a presentarlo, nell'anno 382, ​​a san Girolamo, giunto a Roma con i vescovi Epifanio di Salamina e Paolo di Antiochia. Paula rimase profondamente colpita e ospitò i tre pellegrini nella sua casa. Girolamo ebbe una grande influenza su Paula e fece nascere in lei il desiderio di abbracciare la vita monastica in Oriente.

Nel settembre del 385, dopo la morte della figlia Blesilla, Paola decise di partire per la Terra Santa, accompagnata dalla figlia Eustoquio, per continuare la vita monastica. Girolamo, partito in precedenza, li raggiunse ad Antiochia, e insieme completarono il pellegrinaggio ai Luoghi Santi della Palestina; Poi si recarono in Egitto per seguire le lezioni degli eremiti e dei cenobiti, e infine si stabilirono a Betlemme.

Lì fondarono due monasteri, uno maschile e uno femminile. Ogni giorno le monache cantavano l'intero Salterio, che dovevano conoscere a memoria. Paola seguì particolarmente il digiuno e le opere di carità, donando ai poveri quanto era necessario alla loro sussistenza.

Paula ed Eustoquio collaborarono attivamente alla predicazione di Jerónimo, con un fervore sempre più profondo, seguendo la sua direzione spirituale. Paula aiutò Jerónimo a calmare il suo carattere irascibile e gli fece assumere un atteggiamento umile e paziente, soprattutto quando affrontava i seguaci di Origene.

Tra i contributi più significativi di Paula alla predicazione di Girolamo c'è la traduzione della Bibbia dal greco e dall'ebraico in latino. Lei stessa suggerì la necessità di questa traduzione, e si dedicò, insieme alla figlia Eustoquio, a copiare l'opera affinché potesse diffonderla.

Nel 406, all'età di 59 anni, Paola capisce che la sua morte si avvicina: le crede di sentire la voce di Gesù che le rivolge le parole del Cantico dei Cantici: "Alzati, amica mia, bella, e vieni. Perché ecco, l'inverno è passato, si è allontanato, la pioggia è scomparsa; mostrami il tuo volto, fammi sentire la tua voce; perché la tua voce è dolce e il tuo aspetto è bello.

E lei gli rispose con le parole del Salmo 27: «Il Signore è mia luce e mia salvezza; Chi avrò paura? Il Signore è la forza della mia vita; Chi dovrei temere? Devo vedere la bontà del Signore nella terra dei viventi"; e fu abbandonato nella morte.

Al suo funerale parteciparono non solo i monaci e le monache dei due monasteri da lei fondati, ma anche tante persone povere che lei aiutava per anni e che la consideravano la loro madre e benefattrice. Fu sepolta a Betlemme, nella Chiesa della Natività. Girolamo gli dedicò l'Epitaphium sanctae Paulae e quando morì, nel 419, fu sepolto vicino alla tomba di Paola ed Eustochio.

Consiglio pratico

Rinunciare oggi ad un conforto concreto per aiutare una persona povera o sostenere un'opera della Chiesa.

Esempio di

Caritàvita consacrataStudio della Sacra Scrittura

Fonti e link correlati

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